Rinaldo Zanini si è laureato presso l’Università di Pavia ed è specialista in Clinica Pediatrica e Neonatologia. E’ Direttore dell’U.O.C. di Terapia Intensiva Neonatale e Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliera di Lecco. E’ tra i coordinatori del Network Neonatale Italiano ed ha contribuito alla stesura del manuale di certificazione della qualità in ambito pediatrico. Suoi specifici campi d’interesse sono la qualità e la valutazione dei sistemi sanitari, in particolare nei settori della neonatologia e della pediatria. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche, molte della quali inserite nel database bibliografico internazionale PubMed.
Appurata la necessità di un cambiamento nel sistema delle cure pediatriche, evidenziata dagli interventi degli altri relatori, gli abbiamo chiesto quali sono, secondo la sua esperienza, gli elementi di valutazione che devono guidare l’intero processo, in particolare nell’ottica del progetto di un Ospedale Pediatrico del Salento.
Nella relazione al Convegno di Tria Corda del prossimo 14 novembre verranno affrontate le problematiche e le motivazioni inerenti alla necessità di un cambiamento delle modalità e del modello di assistenza in ambito pediatrico. A tale scopo saranno proposte alcune misure di esito, di processo e di valutazione dei modelli organizzativi in sanità, sottolineando che il cambiamento, per arrivare ad una reale modificazione dei modelli di comportamento, deve essere prima di tutto culturale e poi essere recepito da regolamenti, leggi e contratti.
Oggi abbiamo un modello di assistenza all’età pediatrica che garantisce discreti e in alcuni settori buoni risultati in termini di salute ma che non sempre consente una reale efficienza mettendo così in discussione la sostenibilità del “sistema”. Infatti, i momenti difficili dell’economia che stiamo vivendo rendono obbligatorio affrontare i temi della efficienza, intesa come rapporto tra efficacia e costi, e quindi della sostenibilità.
Diventa quindi necessario riprogettare il modello assistenziale per adattarlo alle esigenze che cambiano sotto la pressione di una domanda di salute sempre più orientata da esigenze di “bene essere” olistico e da risorse sempre più ridotte. Un modello diverso e più efficiente può, inoltre, cogliere e trasformare in operatività concreta future, nuove e più ricche opportunità, vantaggiose per i bambini e le loro famiglie.
Mantenere, senza cambiamenti, l’attuale modalità assistenziale significa dover subire tagli lineari che per esperienza diffusa indeboliscono la capacità di assistenza senza dare sbocchi di miglioramento. Le ripercussioni negative sulla salute e sulle cure ai minori sono importanti ed assolutamente evidenti.
Elementi importanti da considerare per il cambiamento dovrebbero essere:
A) La continuità assistenziale
B) Il corretto utilizzo delle risorse disponibili
C) L’empowerment degli utenti
D) La differenziazione dei livelli di assistenza mirati ai bisogni (cure primarie e cure ospedaliere in primo luogo, ma anche all’interno dello stesso sistema ospedale) e, contemporaneamente, la loro uniformità sull’intero territorio nazionale per assicurare equità ed uguali diritti di cittadinanza.
Rinaldo Zanini
Trovi interessante l’argomento? Il dottor Rinaldo Zanini sarà presente al convegno “Bambini e assistenza pediatrica nel Salento” per approfondire questo tema.