Le lacrime dei bambini salentini in sofferenza non hanno molto ascolto in terra di Puglia. Il progetto TRIA CORDA è entrato nel gioco di specchi tra burocrazie regionali e locali. Un passaggio che di solito conosce tempi biblici. Per smuovere le acque dello stagno abbiamo chiesto solidarietà al popolo della rete. Stiamo raccogliendo firme per preparare un dossier da sottoporre all’attenzione del Presidente Emiliano e della sua giunta.
Esprimiamo la nostra viva gratitudine a tutti coloro che hanno risposto al nostro appello ringraziandoli per la partecipazione. Sapere che altri leggono la realtà con i nostri sentimenti e i nostri valori, ci aiuta a sentirci meno soli in una battaglia di civiltà condotta per affermare un diritto elementare, quello della salute. Il progetto TRIA CORDA si ispira all’ampliamento dell’area della mutualità, proponendo un’esperienza già vincente delle aree del centro nord. Vuole aggregare volontà inclusive, coinvolgendo con un partenariato pubblico-privato soggetti istituzionali (autonomie locali), università, imprese, finanza, volontariato.
La sanità solidale traccia ormai la strada maestra per uscire dalle secche della crisi. Guardando con interesse a questa nuova frontiera viene proposto un modello di pediatria in cui pubblico e privato lavorano organicamente insieme attribuendo un ruolo chiave alla ricerca, alla tecnologia, all’innovazione organizzativa su base meritocratica. Attendiamo con serenità un verdetto di buon senso. Per dare un segnale in positivo alla gente del Salento costretta sempre a convivere con un destino avaro e incompiuto.
Claudio Alemanno