Tria Corda OdV

Polo pediatrico, c’è il progetto. E l’ipotesi “ex Fazzi” per la sede

Nell’incontro di presentazione del master plan Asl arriva l’idea di allocare il centro in piazzetta Bottazzi. Confermati i 30 milioni di euro di finanziamento. Al vaglio le alternative ma Tria Corda “mette fretta”.

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Articolo di Andrea Tafuro / Quotidiano di Puglia

Il giorno di presentazione del masterplan del polo pediatrico del Salento al “Fazzi” cambia volto e sul tavolo della contrattazione tra l’Asl Lecce e la rete delle associazioni promotrici, piomba la nuova proposta di spostare tutto nella struttura storica dell’ex ospedale di piazza Bottazzi. L’idea avanzata ieri nel tavolo tecnico in Asl porta la firma del professore Alessandro Sannino, tra i responsabili del progetto, intervenuto al confronto per conto dell’azienda sanitaria. Una proposta sanitaria in grado di curare la mamma e il bambino a 360 gradi integrando i servizi che sono l’origine della vita, da integrare con il centro car-t, il centro di prelievo del sangue del talone del bambino e tutte le strutture cliniche e di tutte le strutture che potranno sorgere a supporto della facoltà di Medicina di Unisalento.

I fondi disponibili sono i 30 milioni di euro dell’accordo per lo Sviluppo e la Coesione, siglato nelle scorse settimane tra il Governo nazionale e la Regione Puglia. Somme da investire per dar vita all’area ospedaliera riservata ai piccoli pazienti, che secondo il programma dovrebbe sorgere al secondo piano del “Fazzi” (attualmente occupato da ostetricia, ginecologia e blocco parto), inglobando in un unico reparto la Pediatria (degenze); Oncologia Pediatrica (degenze); Chirurgia Pediatrica (degenze); Pronto soccorso Pediatrico; Unità di Terapia Intensiva Neonatale (degenze); Ambulatori specialistici; Percorsi; Aree ludiche ed aule didattiche a servizio della Facoltà di Medicina, per una utenza stimabile in circa 160.000 persone, da 0 a 18 anni, suddivisi per livelli di complessità clinica crescenti. Ed ancora l’umanizzazione delle cure assicurando il rispetto del codice dei diritti del minore alla salute e ai servizi sanitari.

Ma quando la macchina amministrativa sembrava pronta a mettersi in moto è arrivata la nuova e affascinante proposta che ha spiazzato medici e associazioni. Soddisfatti sì, di avere un polo pediatrico slegato dal “Fazzi” e supportato dall’Università, sull’esempio dell’ospedale “Giovanni XXIII” di Bari che sarà scorporato dal Policlinico, ma dubbi sulla fattibilità dell’opera in un edificio storico che vede presenti tanti vincoli strutturali, che sinora hanno bloccato anche la realizzazione della casa di comunità.

Il dibattito quindi resta aperto. A distanza di oltre 10 anni dal primo lancio del programma si continua a discutere anche se l’Asl nel frattempo ha approvato la progettazione di fattibilità tecnica-economica e la delibera quadro di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria. Ora arrivano i finanziamenti per il bilancio del 2021-2027, che quindi si lega alle opere in corso di realizzazione e alla progettazione per il prossimo decennio e anche oltre.